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Saturday, January 24, 2009

Paradigm

Gilberto Mastromatteo writes in Peace Reporter about Malta as a micro-state caught in the middle of one of the main migratory routes of the last decades:

C'è un'isola al centro del Mediterraneo, che rischia di diventare il paradigma europeo in materia di immigrazione clandestina. Un arcipelago Stato che, negli ultimi anni, ha condizionato e condiziona, suo malgrado, le politiche comunitarie nei riguardi dei sans papier, la taratura dei diritti umani con riferimento alla detenzione, la concessione dello status di rifugiato politico.

Stiamo parlando di Malta, l'ex colonia britannica che dal 1° maggio del 2004 è entrata a far parte dell'Unione europea e che dal 1° gennaio dello scorso anno ha fatto il suo ingresso nell'area euro. Circa 400 mila abitanti distribuiti su una superficie di 316 chilometri quadrati. Un piccolo Paese che nell'ultimo decennio ha condiviso con Lampedusa l'emergenza immigrazione dal continente africano. Ma con una particolarità. Quella di essere uno Stato autonomo e per di più uno ei "ventisette".

Dunque con un ruolo che ormai si è fatto di indirizzo per le scelte dell'Unione. Fino un mese fa, chi sbarcava a Lampedusa aveva la coscienza che, nel giro di poche settimane, sarebbe stato trasferito nei Cpt, o Cda o Cara sparsi sulla penisola. Ma il ministro dell'Interno Roberto Maroni è stato chiaro: dal 2009 l'accordo con la Libia sarà attivo e gli sbarchi caleranno. In ogni caso, nessuno potrà più lasciare l'isola, se non per essere rispedito indietro. Lampedusa sarà come Malta. E a Malta chi arriva ci resta. A volte per anni. Senza che l'Unione europea riesca a fare altro che prenderne atto...

The English version of Peace Reporter

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